Visite animate al MUSEO NAZIONALE DI VILLA PISANI
di Carlo Bertinelli
con Alessandra Brocadello e Carlo Bertinelli
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DESCRIZIONE
ROSA DI DELIZIE. Donne nel labirinto della storia.
La visita animata ripercorre la parte più importante della storia di Villa Pisani, dai primi decenni del
Settecento, quando l'antica residenza di Stra, sulla Riviera del Brenta, appartenente ai Pisani di
Santo Stefano venne completamente trasformata in un complesso monumentale inserito in un parco
di 14 ettari, fino al passaggio di proprietà al Regno d'Italia nel 1866. Una singolare chiave di lettura
di questi due secoli viene offerta dalle numerose ed affascinanti presenze femminili che popolarono
e animarono il fastoso edificio, tessendo il cerimoniale delle feste di rappresentanza con gli umori
intimi della vita privata di nobili e teste coronate, ma anche di anonime, discrete presenze di
servizio.
La storia si dipana in tre grandi capitoli, che seguono la scansione stessa dei governanti succedutisi alla guida dei territori della Serenissima in questo periodo.
Il primo è quello del tramonto della Dominante, ancora non intuibile quando il grande complesso
residenziale fu concepito e realizzato con lo scopo di accogliere e ospitare, con il dovuto fasto,
nobili e potenti di Venezia e d'Europa per dimostrare la ricchezza e il prestigio del casato.
L'obiettivo era quello di raggiungere l'ambita carica di Doge che Alvise Domenico Pisani ricoprirà
dal 1735 al 1741 anno della sua morte. La Villa resterà di proprietà dei Pisani fino al 1807 anno in
cui venne messa in vendita per il grave dissesto finanziario della famiglia, dovuto alle ingenti spese
del fastoso tenore di vita, a gravi debiti di gioco ed anche alle negative ricadute sulla famiglia in
seguito ai cambiamenti politici ed economici avvenuti con la fine della Serenissima; la villa fu
acquistata da Napoleone Bonaparte che vi aveva soggiornato come ospite.
Personaggi femminili di spicco di questo periodo, che abitarono la villa rivierasca, sono Marina
Sagredo Pisani, sposa e giovane vedova di Andrea Pisani (Ermolao Alvise I), ricordata per il suo
appassionato e non convenzionale protagonismo nel campo delle arti e della società, e Giustiniana
Pisani Pisani, morta a soli 23 anni.
La visita animata ricorda anche che in questo periodo la villa venne decorata con gli affreschi di
Giuseppe Zais che ripropongono negli splendidi corridoi, affacciati sui cortili, vedute di città,
paesaggi rurali o fluviali, e soprattutto con il grande soffitto affrescato del salone da ballo in cui
Gianbattista Tiepolo in procinto di lasciare per sempre Venezia per la corte spagnola, dipinse
"L'apoteosi della famiglia Pisani". Molti critici ritengono che l'artista abbia ritratto proprio Marina
Sagredo nei panni dell'allegoria di Venezia.
Il secondo capitolo della visita animata inizia nel 1807 quando la villa fu acquistata da Napoleone,
divenuto re d'Italia nel 1805, che la donò al suo vicerè, Eugenio di Beauharnais, il quale vi
riammodernò gli appartamenti in stile impero, per s&eacuto; e per sua moglie, la viceregina Augusta
Amalia, figlia del principe elettore di Baviera. Bench&eacuto; il matrimonio fosse stato concordato per
ragioni politiche, i due si amarono teneramente e appassionatamente, come la visita rivela attraverso
le confidenze dell'attendente del vicer&eacuto;. La villa e soprattutto il parco subirono in questo periodo
delle profonde trasformazioni per adeguarne i servizi e lo stile alle modernità e alle nuove
sensibilità romantiche venute d'oltralpe.
Il momento conclusivo della visita animata va dal 1814 al 1866, quando fu proprietà degli Asburgo,
utilizzata come sede di rappresentanza e luogo di villeggiatura. In essa passarono molte teste
coronate europee: Carlo IV di Spagna (1815), lo zar Alessandro I (1822), Ferdinando II di Borbone
re di Napoli (1837), il re di Grecia Ottone (1837), Francesco I imperatore del Messico. Le figure
femminili di riferimento sono l'imperatrice Maria Anna Carolina di Savoia, moglie di Ferdinando I
d'Asburgo, che vi passava spesso la stagione estiva sotto lo pseudonimo di contessa di Ploshkovitz,
grande amante della natura, la gemella Maria Teresa di Savoia, duchessa di Parma, anch'essa
vittima di un matrimonio difficile, e un'illustre visitatrice, la zarina Alessandra Fedorovna.